sabato 7 novembre 2020

G1 Marvel UK nn. 29-50 e Annual 1986 - Caccia ai Dinobot!

Copertina del volume Titan Book
Nel settembre del 1984, la filiale Marvel del Regno Unito (per brevità Marvel UK) inizia la pubblicazione di The Transformers, testata che inizialmente ristampa i fumetti pubblicati dalla casa Madre nell'ominima serie USA Transformers.
Essendo la pubblicazione di periodicità quindicinale, le storie originali USA vengono presentate al ritmo di undici pagine alla volta, con un'appendice di undici pagine prelevata da altre serie fantascientifiche della Marvel USA (come Machine Man), nonchè una pagina di strisce umoristiche. Gli albi hanno un formato più largo, simile a un magazine, rispetto agli albi USA, e la qualità della carta è superiore, consentendo una migliore resa dei colori e dei bianchi.
La risposta del pubblico è positiva, tanto che l'albo, a partire dal n. 27, diventa settimanale, e tale rimane fino al n. 308, per poi tornare quindicinale fino alla chiusura, col n. 332.
Le vendite di questa serie raggiungono, negli anni, il picco delle duecentomila copie, e finanziano letteralmente l'ascesa della Marvel UK, che si ritrova ora con le risorse per autoprodurre altre serie supereroistiche o fantascientifiche.
 
Poichè il materiale USA (prodotto mensilmente) è insufficiente per coprire le uscite britanniche, a partire dal n. 9 la Marvel UK si cimenta nella produzione di nuove storie dei Transformer, concepite per essere compatibili col flusso narrativo della Marvel US. Inizialmente, lo scrittore Simon Furman si limita ad attingere ai profili dei personaggi (in termini di personalità e armi) per imbastire storie di scontri inediti che si svolgono tra i nn. 3 e 4 della miniserie USA. Gli artisti lavorano utilizzando solo i modelli dei giocattoli come riferimento, e colorano a mano le tavole (mentre la versione USA presenta la famigerata colorazione a punti). Con l'intensificarsi dei contatti con la redazione statunitense, la redazione britannica riceve informazioni grafiche e narrative che le consentono di evolversi: arrivano quindi i modelli grafici ufficiali dei personaggi (consistenti con la serie animata), ma soprattutto i piani narrativi dello sceneggiatore della testata madre Bob Budiansky, che permettono a Simon Furman di studiare storie di ampio respiro, incentrate su elmenti che Budiansky non intende riprendere a breve.
Nuova versione della copertina di G1 UK 47
 
 
E' il caso dei Dinobot, che dopo essersi scontrati con Megatron e averlo sconfitto in G1 Marvel US n. 8, escono di scena per parecchi albi: Simon Furman li coinvolge in un lungo arco narrativo che si dipana sui nn. 29-32 e 45-50 della serie britannica, durante il quale fa spaziare l'azione negli stati circostanti l'Oregon, introduce validi comprimari umani, analizza le psicologie dei Dinobot (in particolare Grimlock, Swoop e Sludge), mette in azione Soundwave come comandante temporaneo di una parte dei Decepticon e come eccellente stratega capace di infliggere una tremenda sconfitta agli Autobot, e infine inserisce quasi in ogni storia una scena che anticipa e arricchisce gli sviluppi narrativi degli albi US nn. 9-12

"Una potenza fluviale!" n. 29 - n. 30
"L'ira di Guardian!" n. 31
"L'ira di Grimlock" n. 32

Lo scontro sulla diga Sherman è, esplicitamente, un adattamento della battaglia raccontata nel primo episodio della serie animata G1 (More Than Meets The Eye), ma con l'assenza di Spike Witwicky (che non viene qui rimpiazzato dal suo equivalente Buster). Si tratta di un esperimento a cui la redazione Marvel UK non fa seguito, preferendo la strada della continuità prettamente fumettistica. Come i precedenti archi narrativi ("L'uomo di ferro", "Il nemico interiore", "I predatori dell'ultima Arca"), anche la battaglia sulla diga si colloca tra gli albi USA nn. 3-4, stiracchiandone il flusso narrativo con un certo sforzo. I redattori UK (lo stesso Furman?) pubblicano frequenti redazionali nella rivista proprio per fare il punto della continuità e spiegare la cronologia esatta delle storie dell'universo G1 UK. 

"Crisi di comando!" n. 42n. 43 - n. 44 

A Furman si alterna lo sceneggiatore Mike Collins, già autore di alcuni racconti di solo testo pubblicati nel primo Annual della serie The Transformers britannica. Collins affronta le conseguenze della ricostituzione di Optimus Prime avvenuta in G1 US n. 12, facendogli vivere una breve fase di incertezza decisionale di cui approfittano Prowl (qui caratterizzato come un militarista aggressivo, semplicemente perchè la sua modalità alternativa è quella di un'auto della Polizia) e Soundwave (che insieme a Ravage ordisce un macchinoso piano dai risultati un po' scarsi). Paradossalmente, l'idea intorno a cui ruota la storia (usare la Matrice della Creazione per creare nuovi colossali Autobot da guerra) viene respinta da Optimus Prime, che però in seguito nella serie USA si ritroverà a creare proprio Omega Supreme.
La parte grafica è affidata all'esordiente Geoff Senior, destinato a fare grandi cose per The Transformers, su entrambe le sponde dell'oceano. E' la qualità della sua arte, limpida e dalle forme potenti, a deliziare i lettori, che ancora adesso celebrano questo arco narrativo nonostante le sue grosse pecche narrative.
L'errore più marchiano si verifica quando Collins utilizza per questa avventura un gruppo di Autobot che, stando alla serie USA, sono finiti fuori linea durante la battaglia di G1 US n. 12. Per rimediare, Simon Furman interviene con le sei storie successive, tutte dedicate ai Dinobot, ma con una ricaduta disastrosa sugli altri Autobot.

"La teoria di Icaro!" n. 45 - n. 46
"Caccia ai Dinobot!" n. 47 - n. 48 - n. 49 - n. 50
"Vittoria!" Annual UK 1986 (storia 5)

In questo ciclo di racconti, lo stile di Furman si evolve in maniera ottimale: ogni episodio è strutturato come vicenda fruibile a se stante (persino quando viene concluso con un colpo di scena), grazie allo stile narrativo quasi letterario, che si concentra principalmente su uno o due protagonisti; nello stesso tempo, i comprimari, tutti dotati di una certa importanza, favoriscono lo sviluppo della tematica portante dell'intero arco. Alle pure trovate funzionali alla trama si uniscono inoltre numerosi e logici riferimenti al resto dell'universo dei Transformer definito nelle storie G1 US: questo approccio fornisce al lettore una corposa e consistente visione d'insieme della saga, trasmettendo un'idea di solidità e consistenza, nonchè l'appagamento di aver seguito con cura tutte le vicende precedenti.  

Riprendendo e connettendo vari dettagli dell'universo Marvel (non solo dei Transformer), Furman fa incontrare la corrotta multinazionale Roxxon e l'impero finanziario di G.B. Blackrok: da qui scaturisce il personaggio del professor Anthony Morris, destinato a una singolare carriera cibernetica nella serie.
Non tutti gli Autobot fuori linea nella serie G1 US vengono disattivati in questo arco narrativo: per questo motivo, ricompariranno nelle sole storie G1 UK.
Sin dall'inizio, Swoop è dipinto come il più sveglio dei Dinobot: è una caratteristica che Simon Furman gli attribuirà in ogni apparizione futura di questa continuità, Rigenerazione Uno compresa. Nella pagina della posta, curata da Simon Furman sotto le spoglie di Soundwave prima e di Grimlock dopo, Grimlock arriva a dire che Swoop è il vicecomandante dei Dinobot.
Nella palude, gli Autobot utilizzano il modulo O.M.A.R. con cui Ratchet aveva navigato nella Terra Selvaggia negli albi G1 US
Jetfire compare ancora con il simbolo Decepticon: è solo nel successivo G1 Marvel US n. 13, infatti, che il personaggio riceve l'AutoMarchio e cambia formalmente fazione.
Il droide da battaglia Guardian è uno dei diversi modelli di droni in dotazione all'Arca, inizialmente solo nelle storie G1 UK. Simon Furman lo riprende quando assume le redini della serie statunitense (G1 Marvel US n. 60), e lo ricicla poi anche nel preludio Transformers '84 - Secrets and Lies, dove il malfunzionante computer di bordo dell'Arca invia un drappello di Droni Guardiani contro Grimlock.
L'epilogo della storia compare nello speciale albo annuale del 1986, che ospita un fumetto e quattro racconti di solo testo, tra i quali l'importantissimo "Giochi di stato", dove si racconta la genesi della guerra civile su Cybertron, fornendo molti dettagli sulle Città Stato del pianeta e sui giochi gladiatori. 

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