domenica 26 luglio 2020

[Altri Mondi] L'avvento delle Torri: i Funzionari di Pace

HE-MAN & I DOMINATORI DELL'UNIVERSO / SHE-RA: LA PRINCIPESSA DEL POTERE
(HE-MAN & THE MASTERS OF THE UNIVERSE / SHE-RA: PRINCESS OF POWER)

PROFILI DEI FUNZIONARI DI PACE
(PEACE ENFORCERS)

Il fumetto online L'avvento delle Torri narra della comparsa sul pianeta Etheria di Due Torri di grande potere, analoghe alle Tre Torri di Eternia.
Capaci di spostarsi nel tempo e nello spazio, le Due Torri agiscono come se fossero quasi senzienti, nella loro ricerca di una Terza Torre. La capacità di muoversi nel tempo appartiene in particolare alla Torre del Terrore (Fright Tower), che proviene da un futuro distopico, di cui ci ha mostrato terrificanti assaggi, nella forma di guerrieri orribilmente mutati, come il Generale Rio Blast, Snake Grizzlor e Metal Spinnetrix.
In questa epoca, la distinzione tra eroi e malvagi, ribelli e invasori, sembra essere scomparsa, riunendo tutti i superstiti in una sola organizzazione chiamata Grande Orda Dominatrice (Great Master Horde), a capo della quale siede DarkHope, la sinistra controparte malvagia di LightHope.

DarkHope si serve di un corpo di polizia planetario per mantenere il controllo del mondo futuro che lei ha creato, garantendo stabilità a Eternia ed Etheria.
Ecco di seguito i profili dei quattro tipi di agenti al suo servizio: ognuno di essi è la versione potenziata di un soldato o robot delle Fazioni esistenti (Guerrieri Eroici, Grande Orda, Guerrieri Malvagi, Ribellione, Uomini Serpente), e la sua genesi contiene anche rivelazioni sul destino di altri personaggi della saga.

Alleanza: GREAT MASTER HORDE
Nome: UNITA' LEVITANTE IMPERIALE (
IMPERIAL HOVER UNIT)

Quando DarkHope fondò i Funzionari di Pace (Peace Enforcement Corps) della Grande Orda Dominatrice (Great Master Horde), li suddivise in due gruppi, noti come Pattuglia della Pace e Pattuglia dell'Ordine.

Le Unità Levitanti Imperiali (Imperial Hover Unit) appartengono alla Pattuglia della Pace.

Tri-Klops migliorò e riattrezzò il progetto dei dei Robot Levitanti (Hover Robot) di Skeletor, con l'assistenza di Clamp Champ.
Usando il corpo smantellato di Roboto, e qualche componente avanzato di Trap Jaw, Tri-Klops potenziò le braccia delle Unità Levitanti, dotandole di strumenti utili per arginare e sottomettere dimostranti e assalitori.
Siccome i Robot Levitanti erano prototipi degli Agenti dell'Orda (Horde Trooper), Tri-Klops li equipaggiò con gli ultimi ritrovati della scienza della Zona del Terrore (Fright Zone), sostituendo il motore levitante originale con un flusso levitante più aggressivo, la cui alta temperatura è pensata per impedire agli assalitori di ammassarsi sull'Unità, se non a prezzo di gravi ustioni.

A causa della sua natura puramente scientifica, l'Unità Levitante Imperiale è la metà della Pattuglia della Pace incaricata di trattare le questioni a base tecnologica.
La sua ingenua mentalità manicheistica rende quantomeno difficile la collaborazione col collega umano, l'Ufficiale Lunare (Lunar Officer).

Nome: UFFICIALI LUNARI IMPERIALI (IMPERIAL LUNAR OFFICERS)
Alleanza: GRANDE ORDA DOMINATRICE


Gli Ufficiali Lunari Imperiali (Imperial Lunar Officers) appartengono alla Pattuglia della Pace.

Poichè la fonte di magia del regno di Brightmoon fu trafugata da Glimmer prima che la Regina Angella potesse consegnarla a DarkHope, fu necessario scegliere una fonte alternativa per alimentare le armi delle Guardie del regno.
Evil-Lyn provvedette (prima del suo Grande Voltafaccia) attingendo alla magia nera della Zona Proibita.
Il suo incantesimo fu così potente da alterare le Guardie, contaminandole con la sua malvagità...e col suo aspetto.

Gli Ufficiali Lunari sono addetti alla gestione dei sovversivi con doti magiche, e le loro armi emettono un fuoco nero che causa un dolore perdurante, senza lasciare segni.
Sono noti per il loro carattere altezzoso e impaziente, ereditato da Evil-Lyn.
E' questo a causare contrasti con i loro colleghi, assai poco svegli: le Unità Levitanti.

Nome: CYBORG IMPERIALI DI ETERNOS (IMPERIAL ETERNOS CYBORGS)
Alleanza: GRANDE ORDA DOMINATRICE


I
Cyborg Imperiali di Eternos (Imperial Eternos Cyborgs) appartengono alla Pattuglia dell'Ordine.

 Come DarkHope scoprì, acquisire il controllo del Palazzo di Eternos era una cosa, ma conquistarne l'obbedienza degli abitanti era un'altra, specialmente senza la Famiglia Reale.
E con Man-At-Arms divenuto un Uomo Serpente, DarkHope incaricò Clamp Champ di assicurarle la fedeltà della milizia di Palazzo.


Già irretito da DarkHope, Clamp Champ escogitò un freddo e spietato metodo, con l'aiuto e l'esperienza di Mekaneck.
Usando tecnologia sottratta dalle componenti corporee di Modulok, svilupparono un nuovo modello di Corazza e di Tuta per le Guardie di Eternos.
Ciò che trascurarono di spiegare era che questi nuovi indumenti si sarebbero innestati sull'ospite, fondendosi con la carne, sostituendo la pelle e legandosi irrevesibilmente al corpo.
Prima che le Guardie potessero reagire, gli elmetti agirono sui loro cervelli, riprogrammandoli in obbedienti soldati, fedeli solo a DarkHope.


Il lavaggio del cervello, però, non alterò completamente le Guardie, e così i Cyborg Imperiali di Eternos (Imperial Eternos Cyborgs) sono noti come i meno ingiusti e spietati tra i Funzionari di Pace.


Nome: AGENTI ARCANI IMPERIALI (IMPERIAL ELDRITCH TROOPERS)
Alleanza: GRANDE ORDA DOMINATRICE


Gli Agenti Arcani Imperiali  (Imperial Eldritch Troopers) appartengono alla Pattuglia dell'Ordine.

Quando finalmente DarkHope si impossessò della Zona del Terrore (Fright Zone), assegnò alle Star Sisters la gestione del dipartimento della magia nera che era stata della scomparsa Shadow Weaver.
Con astuzia, le sorelle adattarono uno dei suoi incantesimi più potenti (quello che aveva dato vita a Melog da fango di palude) per potenziare gli Agenti dell'Orda (Horde Troopers).
A causa della loro inesperienza, l'incantesimo fallì, dando risultati inattesi: gli Agenti Arcani Imperiali ora sono metallo vivente, capace di resistere agli attacchi magici e di sopprimere energie mistiche.

Tediosi, ostinati e silenziosi, tendono a marciare su qualunque cosa sul loro cammino, dagli ostacoli ai manifestanti, senza guardare in faccia a nessuno.
La loro semplice comparsa in un villaggio basta per gettare tutti nel terrore.
I loro colleghi, i Cyborg di Eternos, disapprovano con forza questo approccio, e spesso lo ostacolano.

venerdì 17 luglio 2020

[Le Stagioni Perdute] [Stagione -1] - Il buono, il cattivo e la Nemesi

pagina 1
pagina 2
Il blog delle Cronache di Vector Sigma presenta il primo fancomic in italiano della nuova gestione.

Torna la saga di Transformers: Le Stagioni Perdute, la serie che esplora le stagioni mancanti della serie animata G1 e di Beast Wars, dal passato più oscuro al futuro più remoto della storia dei meccanoidi di Cybertron.

Per il ciclo delle Storie Brevi, l'episodio Il buono, il cattivo e la Nemesi si svolge durante la cosiddetta Stagione -1 della G1.

Dato il numero ridotto di pagine, non ve le proponiamo in PDF, ma direttamente incorporate in questo post. Per vostra comodità, ecco anche i link diretti: pagina 1 e pagina 2.

English version: page 1 and page 2.
Antefatto

Nel celebre episodio War Dawn della serie animata G1, un viaggio nel tempo consente agli Aerialbot di assistere alla genesi di Optimus Prime: l'anonimo operaio Orion Pax, distrutto durante un attacco dei nenonati Decepticon, viene ricostruito da Alpha Trion come Optimus Prime.
Le Stagioni Perdute, col fumetto mono-pagina Retribution (che non abbiamo mai tradotto in italiano) rivelarono che tra i colleghi di Orion, oltre ad Ariel e Dion, c'era un oscuro meccanoide di nome Fusion, morbosamente geloso di Orion e del suo successo con il lavoro e gli amici. Fusion pagò Megatron per attaccare il deposito di Energon e uccidere Orion. In seguito, avendo visto fallire i propri piani, sottomise Alpha Trion con una cerebrocapsula (la tecnologia tipicamente utilizzata da Bombshell degli Insecticon) per farsi ricostruire con l'aspetto di Optimus Prime e uno schema cromatico nero: nasceva così Nemesis Prime, nemico giurato di Optimus.

Note

L'aspetto di Megatron, Optimus Prime, Nemesis e i Constructicon è quello ante-Terra, mai apparso nella serie animata G1, dove anche su Cybertron, i robot hanno lo stesso aspetto della loro versione terrestre, sebbene le modalità alternative differiscano. Per crearlo, Paul e Simon Reeves si sono ispirati all'enorme lavoro fatto dall'artista Don Figueroa, che per la serie a fumetti Transformers: The War Within della Dreamwave, ambientata su Cybertron durante la guerra civile, ha ridisegnato i personaggi G1 in chiave cybertroniana. Volete rileggere la versione italiana di Transformers: The War Within? Fatecelo sapere! Finchè funziona, ecco il link a La Guerra Interiore n. 1.

Le Arene Gladiatorie sono un concetto comparso solo nei fumetti G1 Marvel UK (la prima menzione è in un racconto di solo testo, Giochi di stato, dell'Annual 1986, dove si narra lo scontro tra le Città Stato di Vos e di Tarn e dove si assiste all'ascesa al potere di Megatron; scaricatelo e rileggetelo finchè il link funziona). Sono state poi riprese in Transformers: The War Within, dove sono divenute parte cruciale della genesi dei Decepticon.

Il nome della nave spaziale con cui i Decepticon lasciano Cybertron per affrontare l'Arca non viene mai rivelato in alcuna versione dell'universo narrativo G1, dove è nota solo come "incrociatore spaziale Decepticon". Ci ha pensato la serie Transformers: Beast Wars a stabilire il suo nome, nell'episodio Nemesis - Parte 1.

Indice degli episodi pubblicati

Le serie con titolo in verde proseguono sul nuovo vectorsigma.it

G1 Marvel USA

Rigenerazione Uno

n. 99 * n. 100

G.I. Joe e i Transformer (Marvel)

Transformers '84 

n. 0 e Segreti & Bugie n. 1 * n. 2 * n. 3 * n. 4

G1 - Azione

Foriero di Tempesta nn. 1-4 

La vendetta del Caduto (Revenge of the Fallen)

Nefasto nn. 1, 2, 3, 4, 5

Nuovo Universo

I Semi dell'Inganno [fancomic]

Le Stagioni Perdute [fancomic]

G1: Stagione -1.0 - Il buono, il cattivo, la nemesi - in PDF
G1: Stagione 1.0 - Primitivi fino al Nucleo
G1: Stagione 2.5 - Il risveglio della Nemesi - in PDF

Recensioni e anteprime

L'avvento delle Torri [She-ra, principessa del potere / He-Man e i dominatori dell'universo]

Terze Parti (3P)

Serie animata G1

 S1E01- More Than Meets The Eye (parte 1)

F.A.Q. (le domande più frequenti sui fumetti dei Transformer)

Hai altre domande? Scrivile come commento a questa pagina e ci ingegneremo per rispondere. 

0. Cosa ne è stato di www.vector-sigma.it?

La risposta nel nostro articolo a questo link: Le Cronache di Vector Sigma: un sogno durato 18 anni

1. Cosa si intende per G1?

G1 sta per Generation One, e identifica retroattivamente il periodo che va dalla nascita della linea The Transformers negli USA (1984) alla sua interruzione (primi anni 1990). Nel 1993, la Hasbro rilanciò il marchio come Transformers Generation 2 (ispirandosi a Star Trek: The Next Generation), mossa che tra gli appassionati fece prendere piede l'uso di chiamare Generation One tutto ciò che venne prima.

2. E' venuto prima il fumetto G1 o la serie animata G1?

L'impianto narrativo dei Transformer fu creato dall'azienda Marvel, che collaborò quindi con la Sunbow Productions la serie animata. La serie a fumetti della Marvel è da noi identificata come G1 Marvel US.

3. Che legame c'è tra i fumetti G1 Marvel US e G1 Marvel UK?

La Marvel USA produsse 80 albi regolari del fumetto di The Transformers, che sono il perno e matrice narrativi di tutta la G1.
La succursale britannica della Marvel, cioè la Marvel UK (United Kingdom, Regno Unito),  ristampava gli albi US in un quindicinale, che vendeva così bene che aumentò di periodicità: non avendo abbastanza materiale USA, la Marvel UK cominciò a produrre storie di contorno, che si inserivano tra un albo USA e l'altro. Le prime storie erano relativamente brevi, e si concentravano su argomenti minori che lo sceneggiatore Bob Budiansky aveva accantonato nella serie USA (per esempio: i Dinobot). Ma, a un certo punto, giunse a sceneggiare i fumetti UK un tale Simon Furman che, fulminato da Transformers: The Movie (1986), diede il via ad archi narrativi di ampio respiro, in cui i personaggi del 2005/2006 giungevano nel presente per vari motivi (e quindi il futuro, simile nelle premesse a quello della Stagione 3 della serie animata, cambiò drasticamente fino a un tragico epilogo). In quel periodo ci fu l'esplosione delle storie UK, che anche così si mantenevano sempre in continuità con quelle USA.
In aggiunta, le storie UK diedero più spazio ai personaggi minori e ai giocattoli non apparsi nelle storie US, creando gruppi di cybertroniani inediti come i Wrecker, i Sopravvissuti e la Mayhem Squad.
Quando Furman divenne anche lo sceneggiatore delle storie USA, chiuse il cerchio narrativo della continuità totale. Per esempio, il "defunto Shockwave" tornò in scena nelle storie US spiegando di aver impiegato tempo a riprendersi dai danni, e di essersi finto spacciato, ma solo nelle storie UK fu raccontato cosa fece durante la clandestinità.

4. I fumetti G1 hanno un seguito?

Il seguito ufficiale della serie a fumetti G1 Marvel US è la maxiserie G2 Marvel US.

Un altro seguito, prodotto però dalla casa editrice IDW molti anni dopo, è Regeneration One: con questa serie, numerata da 81 a 100, Simon Furman riprese la sola continuità G1 Marvel US e la condusse lungo un sentiero narrativo del tutto nuovo: per certi versi, Regeneration One è come secondo lui si sarebbe conclusa la saga G1 Marvel US, se la serie non fosse stata chiusa col n. 80 e se non ci fosse stato il rilancio G2 anni dopo.

giovedì 16 luglio 2020

[notizie] Transformers '84 n.1 della IDW

Ratbat, Shockwave, Skyfire
E' uscito ieri (15 luglio 2020) il primo numero di Transformers '84, miniserie della casa editrice IDW.

Scritta da uno dei fondatori del mito narrativo dei Transformer, Simon Furman, e illustrata dal massimo filologo artistico Guido Guidi, questa miniserie si riallaccia agli eventi del n. 0 uscito nell'estate 2019, continuando a raccontare i retroscena cybertroniani della guerra che, quattro milioni di anni fa, spinse gli Autobot a lasciare il pianeta a bordo dell'Arca, dando inizio alla saga a fumetti originale, quella da cui scaturì l'epopea pluridecennale dei Transformer, la famosa serie G1 della Marvel USA.

Autori delle copertine: Casey Coller, Nick Roche, Geoff Senior, John Giang.
Colorista dell'opera, l'accuratissimo John-Paul Bove, il cui moderno e competente lavoro rielabora le tecniche e gli stili della serie degli anni 1980, con ricche citazioni delle scelte cromatiche del colorista storico dei Transformer, Nelson Yomtov. E' un lavoro certosino che si affianca alla titanica opera attuata da Guido Guidi nel dare sostanza, compattezza, realismo e qualità maniacale per i dettagli allo stile artistico dei padri grafici della serie, quali Frank Springer, Don Perlin, Jose Delbo, Andrew Wildman, Akin & Garvey, Stephen Baskerville, Geoff Senior.


Partecipa alla discussione sul gruppo italiano di Facebook, Autorobot.it.

Nelle copertine "varianti": Optimus Prime e Megatron; i Dinobot; Starscream e Skyfire. 


Nelle pagine di anteprima, la narrazione in prima persona è opera di Punch/Counterpunch. Grande rilievo è dato alle fila dei Decepticon, e ai personaggi la cui implicita presenza su Cybertron è dovuta agli eventi della saga G1 Marvel: il revisore del carburante, Ratbat; il capo dei Predacon Razorclaw; lo scienziato Skyfire e l'ingegnere Hook (che Shockwave ricostruirà sulla Terra negli anni 1980 come Jetfire?); il capo dei Seacon, Snaptrap; i Triplechanger; i BattleCharger. Discorso a parte per gli Insecticon Deluxe (mai utilizzati nei fumetti Marvel US, ma comparsi brevemente nelle storie aggiuntive della serie G1 Marvel UK). Torna in primo piano il progetto originale di Megatron per Cybertron, l'attivazione di gigantesche turbine per convertire il pianeta in un vascello corazzato cosmico. La visione cosmica di Skyfire per il ruolo di Cybertron ricalca quella della Generazione 2 di Jhiaxus. Tra gli scienziati Decepticon, oltre agli ovvi Shockwave e Skyfire, si nota Deluge, un personaggio della linea G2 la cui bio lo descrive come uno scienziato pazzo da manuale. Il Presidium dei Decepticon sarà lo stesso che compare nel "presente" della saga di Rigenerazione Uno?


domenica 12 luglio 2020

[Nuovo Universo] - "Il Pitt" - La voragine che fu Pittsburgh

Il blog delle Cronache di Vector Sigma presenta l'evento che rivoluziona il pianeta Terra del Nuovo Universo e innesca l'inizio della fine di tutto.

Il Pitt in formato PDF scaricabile

Uscito nel dicembre 1987, Il Pitt è un albo singolo, intitolato in originale The Pitt, in un gioco di parole intraducibile tra pit (buco nel terreno) e il nome della città di Pittsburgh (la città natale di Jim Shooter, colui che creò il Nuovo Universo).

Nella serie di Starbrand, Ken Connel tenta di liberarsi del potentissimo Marchio Stellare imprimendolo su un oggetto inanimato, mentre è in orbita sopra Pittsburg. Il risultato è una catastrofe incommensurabile, con cui molti altri personaggi del Nuovo Universo devono fare i conti, in un tentativo impossibile di sondare un disastro troppo vasto per essere immaginato.

Già presentato in Italia su Starmagazine 26 della Star Comics, Il Pitt ora riproposto con una nuova traduzione e completo delle pagine di solo testo e analisi grafica del disastro di Pittsburg, omesse nella prima edizione italiana.

Ai testi, il meticoloso Mark Gruenwald (autore della serie D.P.7. del Nuovo Universo) e il sanguigno John Byrne (autore entrante di Starbrand, metodicamente intento a demolire la creatura prediletta di Jim Shooter, che l'aveva creata e scritta fino a poco prima di lasciare la Marvel, e guarda caso era originario lui stesso di Pittsburgh). All'arte, il tuttofare Sal Buscema, noto per la sua velocità, ma qui impegnato a realizzare i disegni con la cura e l'estro sviluppati durante la collaborazione con Walter Simonson (e destinato poi a crescere ulteriormente in espressività su Spectacular Spider-Man); alle chine, il veterano del fumetto a strisce Stan Drake.
Questi autori danno vita a un fumetto visivamente chiaro e a volte persino luminoso, in forte contrasto col tono cupo e catastrofico di una narrazione secca e catastrofista, incentrata sul disperato tentativo, da parte di un gruppo di persone più o meno comuni, di affrontare la distruzione incontenibile che ha colpito la Terra fin quasi nel suo cuore.

Anche questo fumetto, come il precedente Transformers: Rigenerazione Uno n.99, con la sua atmosfera da fine di un'epoca, arriva curiosamente proprio dopo l'annuncio della fine dell'epoca delle Cronache di Vector Sigma, quasi a fare da spartiacque tra la vecchia e la nuova era.
 

venerdì 10 luglio 2020

[G1] Rigenerazione Uno: il numero 99

Il blog delle Cronache di Vector Sigma presenta il primo albo italiano della nuova gestione:

Rigenerazione Uno n. 99 in formato PDF scaricabile

E' il momento della resa dei conti: Rodimus Prime e la sua forza militare cybertroniana sono caduti nelle mani di Jhiaxus e del suo sterminato esercito di supersoldati della Generazione 2.
Gli Autobot avranno davvero ancora una carta da giocare, adesso che sono prigionieri nel cuore del Fulcro del Sistema, il cui spietato dominatore li sta spietatamente giustiziando uno a uno sotto gli occhi del loro Prime?
E cosa ne sarà dell'Arca, di Shockwave, di Starscream e degli inspiegabili spettri di puro pensiero che stanno possedendo Starscream, così come lui un tempo fu posseduto dall'Omnibase? Qual è il fine ultimo della ricerca di costoro?
Con un cataclisma interstellare, la guerra con la Generazione 2 si conclude in questo albo, per aprire la strada all'ultima, disperata battaglia dei Transformer: quella contro il Nemico Interiore!

Annotazioni post-lettura

Nella saga G2 Marvel  US, a voler usare il Fulcro per trascendere era il Liege Maximo, uno dei Tredici Transformer originali (Liege Maximo appare nella tavola finale di G1 Marvel US n. 12, e ritorna in scena nel racconto di solo testo Allineamento).
In Rigenerazione Uno, il Fulcro non cela alcun esser superiore a Jhiaxus; eppure, nello Spazio Zero, c'è un'entità che ambisce proprio a trascendere nel multiverso. Ancora una volta, Simon Furman reinterpreta quindi la propria opera, mescolando le carte, ma senza mai tradire i concetti di base.
Anche l'idea della triade formata da Terra, Cybertron e Nebulos non è nuova: sebbene non dichiarata troppo esplicitamente, compare in Foriero di tempesta (G1 IDW), e sembra associata a pratiche di "scienza nera" (l'equivalente cybertroniano della magia nera terrestre?).

Buster Witwicky, fratello minore fu mettistico del televisivo Spike Witwicky, è morto durante l'assalto di Megatron a una Terra indifesa, in Rigenerazione Uno n. 0 - Meno che zero, per ora ancora disponibile sul sito originale delle Cronache. [Il sito delle Cronache chiude a settembre 2020, a meno che un volenteroso webmaster non si faccia avanti per il cambio di proprietario].

Gli "insaccati di berillio" sono un nostro libero adattamento di Berillium Baloney ("mortadella di berillio", ma anche "bufale di berillio"), il quale, insieme a Cesium Salami, formava il tormentone del litigio dei Dinobot in Transformers: The Movie (1986).

La saga dell'Omnibase si dipanò nei numeri 47-50 della serie G1 Marvel US, dei quali la casa editrice nostrana Play Press ci privò sciaguratamente, dato che interruppe la pubblicazione dei fumetti dei Transformer proprio con il n. 46 (all'interno del volume Captain contro Galvatron).
In particolare, la morte di Boltax e il distacco dell'Omnibase da Cybertron compaiono in US 048 - La saga dell_Omnibase - Parte 2 - Le fiamme di Boltax!, mentre in US 050 - La saga dell_Omnibase - Parte 4 - Stella oscura Starscream acquisisce il potere dell'Omnibase, e questa viene infine distrutta.

I nomi dei quattro Autobot che Jhiaxus fa giustiziare sono stati aggiunti per la versione italiana.

Alla base Argus sulla Terra, Linda Chang sta mettendo in pista ogni genere di armamentario e veicolo dei G.I. Joe, ma anche certe tute da battaglia riprese da una tecnologia usata dagli Autobot per potenziare Buster Witwicky, cioè il robot-buster di G1 Marvel UK 059 - Buster, l'acchiapparobot!.

Per la prima volta, i nomi di tutti i colleghi di Boltax vengono rivelati: oltre al già noto Decanus, ecco anche Tallus e Rokan.

Grimlock è stato massacrato dal frammento oscuro di Matrice in G1 Marvel US 065 - Alla ricerca della Matrice - Parte 4 - Creazione oscura.

Rodimus Prime si libera dei suoi aguzzini G2 proprio come Hot Rod si libera degli Headmaster di Scorponok in I Dinobot - Trionfo e tragedia - parte 3 (G1 IDW).

Shockwave raccoglie Starscream in una posa che richiama il gruppo scultoreo de La pietà.

E' probabile che Kick-Off, Gutcruncher e Axer siano i primi a morire, su Cybertron, nella vignetta finale dell'albo.
 


 

mercoledì 8 luglio 2020

Le Cronache di Vector Sigma: un sogno durato 18 anni

Con la chiusura di www.vector-sigma.it nel luglio 2020, finisce un pezzo della storia dei Transformer in Italia.
Era il luglio 2002, quando, su YahooGroups,  nasceva il gruppo/mailing list italiano di TransformersItalia (che riprendeva il nome dall'omonimo, pionieristico sito di TransformersItalia, un caposaldo per tutti gli appassionati italiani dei Transformer).
Era il periodo di transito tra Robots In Disguise (RiD) e Armada. L'innovativa serie in CGI Beast Wars (Biocombat) era venuta e passata, ma l'adattamento italiano aveva impedito a molti appassionati di capire la sua natura di seguito della Generation One, mentre Beast Machines era poco più di una fumosa leggenda urbana, del tutto inedita in Italia e quasi irreperibile su internet.
La casa editrice Dreamwave stava rilanciano i fumetti della Generation One, mentre noi iscritti lottavamo per trovare le scansioni dei numerosi albi inediti della saga originale dei Transformer, quella prodotta dalla Marvel USA (e dal suo ramo britannico) e scritta quasi integralmente dal creatore-di-miti Simon Furman.
Quando l'idea di tradurre quelle scansioni si fece strada tra di noi, e cominciò a sembrare più che fattibile, ecco che uno dei primi iscritti del gruppo, Enrico "BlackConvoy", metteva in pratica la sua idea di creare un sito che potesse ospitare le traduzioni delle saghe G1 Marvel US e G1 Marvel UK: era il settembre 2002, e le Cronache di Vector Sigma erano nate.

Negli anni successivi, le Cronache ci accompagnarono attraverso tutte le evoluzioni dei Transformer, sia con i media che con le notizie e le foto dei modellini che arrivavano dai siti USA: la trilogia animata giapponese, i film statunitensi dal 2007 in poi, il rilancio di Simon Furman con The War Within, i crossover a fumetti con i G.I. Joe della casa editrice Devil's Due, l'ascesa della casa editrice IDW con la neo-G1 di Simon Furman, i fumetti derivati dai film. Alle Cronache si affiancò il forum di www.Autorobot.it, con i suoi spazi organizati per articoli, recensioni, guida alle serie animate e a fumetti.
E intanto, le traduzioni della saga Marvel originale proseguivano con una serie di saghe epocali e personaggi memorabili, destinate a fare la storia dei Transformer e a essere citate e celebrate ancora oggi da qualunque produzione a fumetti ufficiali: le Guerre Temporali, la Caccia ai Dinobot, la Cerca della Matrice, la battaglia Unicron, gli ActionMaster, Obiettivo: 2006, i Wrecker, Zarak e Scorponok, Optimus Prime e Primus, Emirate Xaaron, i Sopravvissuti... e alzi la mano chi non avrebbe ancora decine di nomi da aggiungere a questo glorioso arazzo di eroismo senza fine.
Ai fumetti Marvel seguirono altre traduzioni: La Guerra Interiore della Dreameave, la neo-G1 della IDW (da Infiltrazione a Rivelazione), e i progetti dei fan come I semi dell'inganno (che proseguiva le due precedenti saghe) e Le stagioni perdute (che raccontava gli anni mancanti delle serie animate G1 e Beast Wars).
Col tempo, però, i curatori del sito sono cresciuti, e nuovi obblighi hanno fatto ingresso nelle loro vite, privandoli del tempo libero da dedicare ai Transformer: le collaborazioni si sono diradate, il Gruppo Yahoo è diventato una mera mailing list priva dell'archivio dei messaggi, il forum Autorobot.it ha chiuso i battenti spostando la comunità su Facebook, l'interesse per i nuovi prodotti si è affievolito e, ora come ora, solamente La vendetta del Caduto: Nefasto e RiGenerazione 1 animano ancora le pagine delle Cronache.

Ed è qui che torniamo alla notizia di apertura: anche le Cronache di Vector Sigma ci lasciano, dopo 18 anni di glorioso servizio. Un servizio svolto sempre con efficienza e immediatezza, magari senza tutta l'infrastruttura appariscente delle nuove soluzioni informatiche pensate per i congegni mobili, ma sempre e comunque rigorosamente dedito ai contenuti, alla qualità e all'analisi delle proposte fatte, per costruire un percorso che ci ha guidati attraverso emozioni, riflessioni, divertimento e cultura, per tutti questi anni.
E' difficile tradurre in parole l'impatto emotivo che questa chiusura ha per noi, che per anni abbiamo investito tempo e fatica nel tradurre, scrivere, documentare, spiegare, ricercare e speculare, gettando luce sugli angoli più belli (ma poco noti) del meraviglioso universo dei Transformer, ma, mentre la commozione ci assale, le parole immortali di Simon Furman ci vengono in soccorso. Per i Transformers, it never ends: non c'è mai fine. Le Cronache sono state una fase importante e lunga, che giunge a conclusione, ma che non svanisce nel nulla, perchè lascia un'eredità che altri hanno già raccolto e che proseguirà ancora, perchè la storia e il sogno sono ben lungi dall'essere stati narrati (come dice la pagina a fumetti in apertura, tratta da G1 Marvel US n. 75).


E anche questo blog nasce proprio con lo scopo di proseguire il discorso delle Cronache, portando avanti i due progetti a fumetti in corso (nonchè il Nuovo Universo della serie Altri Mondi).
E per il futuro?
Sicuramente, dietro vostra richiesta di specifici episodi, riproporremo i fumetti delle Cronache, magari nel più comodo formato PDF.
E magari presenteremo, indicizzandole, le recensioni dei modellini di Jazzluca, che fu uno dei fondatoti del Gruppo/mailing list, ed è oggi anche il curatore della pagina Facebook di Autorobot.it nonchè della pagina Facebook delle notizie sui Transformer.
Se ne esprimerete l'interesse, potremo proporvi anche gli archivi di TransformersItalia, cioè le migliaia di messaggi del Gruppo/mailing list, che YahooGroups ci ha permesso di scaricare in formato mbox e che quindi si possono facilmente consultare con un parser.
Dipende tutto dal vostro interesse, quindi: scriveteci nei commenti a questo post, e decidete il futuro del blog!